Colloqui Conoscitivi

I have a dream

12 aprile 2015

Il Valico di Valcava da sempre una delle mie salita ciclistiche preferite. La salita lunga 13 kilometri, stretta, malconcia e dura, fottutamente dura. proprio il fascino che nutro per tale salita che mi ha portato ad affrontarla innumerevoli volte. E per ognuna di quelle volte mi sono chiesto cosa ci facesse ad un bivio un cartello che segnalava la deviazione per "Sogno".

Non mi capacitavo come ci potesse essere un paese da quelle desolate parti con un nome cos altisonante. Per andava sempre a finire che a quel bivio non svoltavo mai, perch la vetta di Valcava sempre stata la meta insindacabile.

Beh fattost che qualche settimana fa, a quel bivio ho svoltato e cos, seguendo le indicazioni per Sogno, lungo una strada malconcia, arrivai al Colle di Sogno.
Colle di Sogno un paese di 9 anime, panoramico, sviluppato su una sola via troppo stretta per le auto, una strana casa di un allevatore di rondini, un affresco, qualche rovina e un silenzio incredibile, un posto fantastico.

Nell'abitato di Colle di Sogno, percorrendo quell'unica via, Via del Colle di Sogno, c' persino un'osteria, Osteria del Colle di Sogno. Entrai.

Qualche burbero locals, abituato a non vedere molti avventori, guard curioso la mia tutina da ciclista colorata e poco mascolina.
"Buongiorno, un caff per cortesia... pedalo spesso da queste parti ma qui, in questo posto stupendo, non ci ero mai venuto"
rispose la cameriera con marcato accento bergamasco: "t crdet, tutti quelli che passano di qua perch si sono persi". Replicai "Not all those who wander are lost".
La cameriera sorrise ma non cap.