Colloqui Conoscitivi

Foppo libero

21 gennaio 2019

Qualche mese fa mi recai ad un concerto che si teneva al Rifugio Balicco, sotto a quel palco c'era un uomo senza un braccio che ballava da solo. Era un uomo sulla 60ina, senza un braccio, che ballava solo, sotto un palco, a 2000 metri di quota. Beh, non potevo far altro che cercare di conoscerlo. Poco dopo mi pass vicino e, dopo un breve scambio di battute, gli chiesi da dove venisse: "da Foppo" rispose.

In questi anni ho avuto l'occasione di esplorare con una certa compulsivit, molti dei borghi pi disperati che nasconde la Val Brembana, che giacciono spesso semiabbandonati e senza riferimenti sulle mappe, ma pressoch intatti e preservati grazie alla storica ostilit della conformazione orografica e sociale della loro valle. In questi anni ho avuto l'occasione di innamorarmi progressivamente della Valle Brembana e dei suoi angoli pi nascosti. Si, ero uno dei pochi al mondo a sapere dove si trovasse Foppo e sapevo anche che Foppo aveva un solo abitante e che quel solo abitante ce l'avevo di fronte in quel momento. Mentre riflettevo tra me e me che forse Foppo era anche l'unico paese al mondo a totalizzare complessivamente 3 arti, gli risposi:"ah sei di Foppo!, ho presente, sopra a Cpati giusto?", l'uomo stupito e forse un po geloso del sapere che io conoscevo dove si trovasse il suo paese, annu, tagli corto e subito si dilegu. Tuttavia, io, a differenza di Google Map, Foppo sapevo dove si trovasse, ma, a dire il vero, non ci ero mai stato.

Sabato scorso mi trovai per la solita pedalata coi ragazzi de La Popolare Ciclistica e, una volta imboccata la salita per Pianca e giunti al bivio per Foppo, ricordandomi di quell'incontro, non potei far altro che seguirne le tracce.
Dopo una breve strada sterrata si raggiunge la contrada composta da un pugno di vecchie case, con una splendida vista a sbalzo sulla Val Taleggio. Ad un balcone era esposta una bandiera che recava un stella rossa e la scritta a caratteri cubitali:"Foppo libero". Proprio a quel balcone era affacciato quell'uomo, che poi scopr chiamarsi Pietro, Pier per gli amici. "Scusi, stiamo cercando il Pianetti" (lo storico killer latitante della Val Brembana) gli dissi, "ghe l'ho ch me", rispose.
Sul suo portone di casa vi erano affissi adesivi contro la nuclearizzazione, adesivi antifascisti e della rivista anarchica ReNudo.
Insomma, bastato accennargli all'ispirazione socialista della mia squadra di ciclismo per farci offrire un caffe, la sua grappa al ginepro dei Laghi Gemelli e sentirci raccontare la sua vita: il suo essere ex maratoneta, ma, soprattutto, in una valle troppo spesso chiusa e bigotta, il suo passato da attivista per Lotta Continua.

Poi beh, un altro tema che ho a cuore, oltre ai borghi della Valle Brembana, il concetto di libert ed i compromessi che su di essa la societ ci impone: FOPPO LIBERO.