Colloqui Conoscitivi

Bergamo est

17 ottobre 2017

Per 5 anni consecutivi della mia vita, tutte le mattine, ho percorso a piedi via Gavazzani per andarmene a scuola.
Via Gavazzeni la via che collega 7 tra i pi grandi istituti scolastici della mia citt. E' drittissima, lunga pi di un kilometro. Percorsa ogni mattina da migliaia di studenti, pur essendo troppo stretta per i volumi pedonali e automobilistici che ogni mattina vi transitano.
Via Gavazzeni era delimitata in tutta la sua lunghezza da un vecchio, triste, grigio, lungo muro di cemento, alto quasi quanto me col braccio teso.
Oltre quel muro giacciono enormi distese di suolo in disuso e abbandonato: l'ex gasometro e l'ex scalo merci di Bergamo.

Per 5 anni consecutivi, ho pensato al potenziale di quelle aree abbandonate, come possibili aree per creare servizi rivolti a quel migliaio di studenti che ogni mattina vi transita. Via Gavazzeni non aveva nemmeno un'attivit commerciale se non il solito benzinaio, che nella piana padana non manca mai, e un unico piccolo bar, per gli amici "la bettola", che, contro ogni logica commerciale, apriva solo nel tardo pomeriggio.
Via Gavazzeni era una merda.

Qualche settimana fa mi trovai a passare per caso in via Gavazzeni, era molto tempo che non la percorrevo in tutta la sua lunghezza, la sua monotonia venne improvvisamente interrotta da un fatto inaspettato: quel muro era in fase di demolizione.

Finalmente, pensai, quel muro sar abbattuto e quelle distese di prato incolto sfruttate per costruirne servizi per studenti: sorgeranno aree verdi con anfiteatri appositamente pensati per lezioni all'aperto, aule studio, palestre open air per lezioni di educazioni fisica, parchi, cartolerie, biblioteche, wifi libero, librerie, spazi di coworking, stand per il baratto di materiale scolastico, laboratori e poi marciapiedi finalmente ampi e ciclabili in ogni direzione.
Finalmente quelle distese di prato incolto risorgeranno con un maxi-progetto che le ripenser con una logica di campus, pronta ad accogliere ed abbracciare gli studenti che ogni mattina vi transitano, proprio come sono pronti ad accoglierli ed abbracciarli i gestori dei locali notturni o gli spaccini della vicina stazione.

Quel giorno li mi sent un po come i ragazzi di Berlin Est in quel lontano 16 novembre 1989, faceva solo un p pi caldo.
Ieri sono tornato in via Gavazzeni curioso di vedere il processo di riqualificazione di quelle aree che giacevano oltre quel muro che per 5 anni ai miei occhi ha simboleggiato una citt costruita male e pensata ancor peggio.
Bene, ieri ho scoperto che ci che andavo identificando come un maxi progetto di riqualificazione, si rivelato invece essere solo un maxi-progetto di costruzione di un maxi parcheggio a pagamento (l'ennesimo).
Per quanto riguarda invece quel vecchio, triste, grigio, lungo muro di cemento, alto quasi quanto me col braccio teso stato abbattuto e sostituito nella stessa identica posizione da un triste, grigio, lungo muro di cemento, alto quasi quanto me col braccio teso.
Tutto nuovo per.